di Fabio Piselli
Sono Fabio Piselli, recentemente sopravvisuto ad una aggressione da parte di ignoti, i quali dopo avermi stordito mi hanno lasciato nella mia auto, che hanno dato alle fiamme con me dentro.
Questi fatti sono stati ricondotti alle indagini svolte dalla magistratura livornese relative la tragedia del traghetto Moby Prince nella quale persero la vita almeno 140 persone. Ho assunto sia l'ufficio di testimone, persona informata sui fatti, sia quello di parte offesa, fornendo le notizie in mio possesso alla Procura della Repubblica procedente, svolgendo interrogatori e confronti con operatori delle forze speciali e del Sismi, con operatori della Base americana di Camp Darby e accettando ogni richiesta da parte degli inquirenti ai quali non ho mai fatto mancare la mia più ampia collaborazione, affrontandone tutti i rischi e cosciente delle responsabilità che mi sono assunto in tal senso e del fatto che quanto da me raccontato necessiti una verifica importante e non facile da condurre, a causa dei numerosi filtri isituzionali che ostacolano le indagini. Mi riferisco a quei personaggi che fanno del proprio ruolo istituzionale un alibi ed uno strumento per tutelare i propri interessi privati, di grembiule o referenti alla struttura alla quale appartengono, presumibilmente non istituzionale ma sostanzialmente istituzionalizzata atteso la capacità di controllo e di inquinamento delle informazioni e delle indagini giudiziarie. Nel corso degli anni, dopo aver servito lo Stato come sottufficiale volontario paracadutista dell'Esercito, ho anche prestato la mia collaborazione a quelle strutture ausiliare per i servizi di Polizia Giudiziaria, chiamato da un ex Generale del Sismi e da... Continua
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Mondo
La Gladio di Bush
di Alessandro Ursic
Un'organizzazione pubblica ma protetta dal segreto, con oltre 23.000 membri selezionati nell'élite politica-economica del Paese che godono di informazioni riservate sui rischi di un attacco terroristico, lavorando in collaborazione con l'Fbi. E che, come ha rivelato uno dei suoi iscritti, in caso di proclamazione della legge marziale hanno licenza di uccidere per proteggere le loro proprietà. Si chiama InfraGard, e se non l'avete mai sentita è perché fino a qualche anno fa non superava il migliaio di iscritti. Ma dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 è diventata una struttura semi-massonica con ramificazioni in tutti gli Stati Uniti, e rappresenta oggi una prima linea di difesa degli Usa ai tempi della guerra al terrorismo.
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Video
Federico Aldrovandi
Video della Polizia scientifica
I genitori di Federico Aldrovandi, ucciso a Ferrara dopo essere stato fermato da una Volante della Polizia, hanno fatto di tutto per fare emergere la verità contro le stesse autorità .
Il filmato che la mamma di Federico mi ha autorizzato a pubblicare è terribile. Federico è lasciato per ore sull'asfalto senza un lenzuolo bianco per coprirlo. Trattato peggio di Cristo in croce. Si sentono voci e risate su chi prende il portafoglio. Va visto per evitare che succeda ancora.
Spero che la Polizia dica qualcosa. I poliziotti rischiano la vita ogni giorno per noi, non devono avere per colleghi degli assassini.
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Tecnologie
Online tutta la ricerca di Harvard
di Gaia Bottà
Ricerca, documenti accademici, studi dei più acclamati luminari: tutto online, tutto consultabile da tutti. Harvard balza nel web, si lascia avvincere dalle prospettive della libera circolazione della cultura. I docenti delle facoltà scientifiche e artistiche dell'università americana hanno aderito all'unanimità alla proposta di riversare in rete i documenti che produrranno.
Harvard ha scelto la via dell'Open Access, una via battuta già da numerose istituzioni in tutto il mondo: i docenti potranno condividere quanto elaborato, i ricercatori potranno offrire ad un pubblico accademico e non i risultati della propria attività, perché venga vagliata e rielaborata, consolidata e reimpiegata.
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Inutile Web
Negli Emirati paga 10 milioni di euro
da corriere.it
ABU DHABI - Pur di poter attaccare alla sua auto la targa recante il numero 1, un giovane uomo d'affari degli Emirati arabi uniti non ha badato a spese, e ha sborsato 14,2 milioni di dollari (circa dieci milioni di euro). La targa con il primo numero di immatricolazione negli Emirati è stata messa all'asta a Dubai, insieme ad altre particolarmente ricercate per la loro anzianità o una particolare combinazione di numeri, e i proventi sono destinati ad opere caritative.
IL VECCHIO RECORD: CINQUE MILIONI - Per assicurarsi il numero 1, Said Abdel Ghaffar Khuri ha offerto 52,2 milioni di dirham, battendo il record mondiale detenuto giusto da un suo compatriota.
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Politica
Con il voto 300 milioni in più ai partiti
da Comitato Contro gli Sprechi e i Privilegi
C'e' un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso:
se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la XV legislatura che quelli relativi alla sedicesima.
Per le forze politiche tutte la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria:l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anzichè di 300.
I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto.
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Giustizia
La tassa Berlusconi
di Marco Travaglio
La giustizia a orologeria valica ormai i confini nazionali e dilaga, come una inarrestabile cancrena, fino al Lussemburgo. Lì la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere via etere senza concessione su frequenze spettanti a Europa7 che la concessione vinse in una regolare gara nel 1999 mentre Rete 4 la perse, sono 'contrarie al diritto comunitario', dunque illegali. A partire dalla legge Maccanico gentilmente offerta dal centrosinistra al Cavaliere nel 1997, per proseguire col decreto salva-Rete4 e con la legge Gasparri varati dal governo Berlusconi II tra il 2003 e il 2004. Giusto in tempo per il suo probabile ritorno a Palazzo Chigi, dunque, si ripropongono intatti i nobili moventi della sua 'discesa in campo' del 1994: salvare le sue televisioni da una qualunque legge antitrust e salvare se stesso dai processi (a Milano stanno per chiudersi quelli per i fondi neri Mediaset e per la corruzione del testimone David Mills, a Napoli sta per aprirsi quello per la tentata corruzione di Agostino Saccà e di alcuni senatori). La soluzione ideale sarebbe depenalizzare anche la corruzione e trasferire la Corte europea da Lussemburgo a Brescia, o ad Arcore, per legittimo sospetto.
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ilMeteo: demo automatiche
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| La Vignetta |
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| di Alberto Bona |
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