di Piero Ricca
Una simpatica canaglia, Fedele Confalonieri. Impermeabile al dubbio, sgusciante come un’anguilla, incapace di sorprendere. Quest’oggi alle 15,30 mi ha ricevuto per poco più di quaranta minuti nel suo ufficio al quarto piano del palazzo Mediaset in via Paleocapa 3. Mi ha fatto salire da solo, per un colloquio a tu per tu. Gli amici che mi scortavano sono stati bloccati alla guardiola. Ovviamente il grande editore televisivo non ha voluto farsi riprendere dalla videocamera. Voleva guardarmi negli occhi, capire meglio chi fosse quell’urlatore di strada. Così mi ha detto. Dopo avermi domandato due o tre volte se avessi con me un registratore, ha iniziato a farmi lui una domanda: perché ce l’ha tanto con noi? Ho cercato di fargli capire che non c’è nulla di personale né di ideologico. Ho accennato ai disastri recati alla cultura dal ventennio televisivo, alle troppe vergogne del partito azienda, al disagio civile di vivere in un Paese condizionato da una centrale di potere di quel tipo. Lui ha preso la parola con l’aria di volermi liberare dai pregiudizi. In comune con l’amico Silvio ("ci frequentiamo da quando avevamo quindici anni, nessuno lo conosce come me; mi ha appena chiamato, sa sta morendo la mamma") ha questa pretesa di intortare l’interlocutore con lo sproloquio da fiera campestre. Mi è toccato interromperlo spesso per rivolgergli domande e sottoporgli obiezioni. Non è facile con gli imbonitori da fiera. Le ha liquidate una a una attingendo all’armamentario retorico che ormai conosciamo. Aveva in mano due articoli stampati dal blog con un paio di frasi sottolineate con l’evidenziatore. S’è incuriosito dell’attività di blogger: "Ma dove ha sede il blog e come fa a guadagnarci?". Ha tenuto a precisare che lui è un pianista di classica... Continua
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di Utileweb
Utileweb.com ha accettato la proposta di partecipazione al progetto di Net1News consistente in una nuova piattaforma informativa basata sul web. La nuova piattaforma sarà presentata ufficialmente alla quarta edizione del Festival Internazionale del Giornalismo in programma a Perugia dal 21 al 25 aprile 2010!
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dal Blog di Beppe Grillo
Un tempo gli eretici li mettevano al rogo, come avvenne per Giordano Bruno e Girolamo Savonarola. Nell'Italia di oggi gli eretici sono coloro che denunciano la verità. Non sono bruciati in piazza, ma denunciati, privati degli strumenti di indagine, intimiditi. Non avviene solo per la magistratura, ma per chiunque metta in discussione le versioni ufficiali. Il fisico Gaetano Di Luca, grazie a una rete di monitoraggio sismico, denunciò l'estrema pericolosità di un terremoto per gli edifici della città de L'Aquila. Chiese di mettere in sicurezza le scuole e la Casa dello Studente. Prima fu contestato ufficialmente, quindi allontanato e la rete di rilevazione venne smantellata.
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da beppegrillo.it
Avere e non avere. Lavoriamo più degli schiavi ai tempi dei Faraoni. Per trent'anni. Quarant'anni, cinquant'anni. L'età della pensione si allontana fino a coincidere con quella della morte. Il lavoro ha, sempre più spesso, come unico obiettivo uno stipendio. Non è importante che il lavoro sia utile, necessario per la società o per l'individuo che lo svolge. Lo scopo di un'attività è, di solito, il denaro che se ne può ricavare. Denaro che serve per comprare beni inutili, prodotti da altre persone che fanno altrettanti lavori inutili. Per rendere utili beni inutili, aumentare la salivazione dei consumatori, abbiamo inventato l'industria della pubblicità. Un inganno colossale, un'autoipnosi a fini di lucro.
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di Solange Manfredi
Quella che vi sto per raccontare è la storia di un grande inganno, un inganno che parte da lontano, sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
E' la storia di un progetto (eversivo???) che vuole l'Europa governata da una oligarchia.Poiché il progetto subisce, nel 1992, un'importante accelerazione, è da tale anno che inizieremo a raccontare questa storia. MAASTRICHT -
Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge n. 35/1992 (Legge Carli - Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.
Passano pochi giorni ed ecco un'altra data cruciale, il 07 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti per la realizzazione del progetto:
- viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d'Italia), attribuisce alla Banca d'Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro. Ovvero dal 1992la Banca D'Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;
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