di Piero Ricca
Una simpatica canaglia, Fedele Confalonieri. Impermeabile al dubbio, sgusciante come un’anguilla, incapace di sorprendere. Quest’oggi alle 15,30 mi ha ricevuto per poco più di quaranta minuti nel suo ufficio al quarto piano del palazzo Mediaset in via Paleocapa 3. Mi ha fatto salire da solo, per un colloquio a tu per tu. Gli amici che mi scortavano sono stati bloccati alla guardiola. Ovviamente il grande editore televisivo non ha voluto farsi riprendere dalla videocamera. Voleva guardarmi negli occhi, capire meglio chi fosse quell’urlatore di strada. Così mi ha detto. Dopo avermi domandato due o tre volte se avessi con me un registratore, ha iniziato a farmi lui una domanda: perché ce l’ha tanto con noi? Ho cercato di fargli capire che non c’è nulla di personale né di ideologico. Ho accennato ai disastri recati alla cultura dal ventennio televisivo, alle troppe vergogne del partito azienda, al disagio civile di vivere in un Paese condizionato da una centrale di potere di quel tipo. Lui ha preso la parola con l’aria di volermi liberare dai pregiudizi. In comune con l’amico Silvio (”ci frequentiamo da quando avevamo quindici anni, nessuno lo conosce come me; mi ha appena chiamato, sa sta morendo la mamma”) ha questa pretesa di intortare l’interlocutore con lo sproloquio da fiera campestre. Mi è toccato interromperlo spesso per rivolgergli domande e sottoporgli obiezioni. Non è facile con gli imbonitori da fiera. Le ha liquidate una a una attingendo all’armamentario retorico che ormai conosciamo. Aveva in mano due articoli stampati dal blog con un paio di frasi sottolineate con l’evidenziatore. S’è incuriosito dell’attività di blogger: “Ma dove ha sede il blog e come fa a guadagnarci?”. Ha tenuto a precisare che lui è un pianista di classica... Continua
 |
|
|
|
 |
Il Giudice di Berlino
lettera di Salvatore Borsellino
"Se Berlusconi, che i giudici li ha sempre accusati di essere dei malati mentali, li ha fatti corrompere dai suoi amici, li ha applauditi quando hanno emesso sentenze a lui favorevoli e li ha esecrati ed additati al pubblico disprezzo quando hanno emesso sentenze a lui sfavorevoli, non avesse usato il concetto in maniera distorta, e lo avesse quindi svilito, mi verrebbe da esprimere un giudizio.
Cioe' che a Santa Maria Capua Vetere, senza bisogno di andare fino a Berlino, abbiamo finalmente trovato un giudice come quello che un mugnaio voleva andare a cercare fino in quella lontana citta' perche' gli rendesse giustizia a fronte dei soprusi del Re di Prussia.
Continua
|
 |
Parlamentari Europei rispondono
di Beppe Grillo
L’Italia versa alla UE circa 12/13 miliardi di euro ogni anno. I miliardi finiscono in un fondo comune che viene ripartito a favore delle aree in via di sviluppo. A noi tornano indietro circa 8/9 miliardi. Dove vanno? Quasi tutti a tre regioni: Campania, Calabria, Sicilia. I fondi europei, che sono soldi pagati con le nostre tasse, fanno quindi il viaggio Roma-Bruxelles-Napoli (o Palermo o Catanzaro). Un viaggio di sola andata senza responsabilità politiche di un singolo ministro della Repubblica. Infatti le decisioni sono prese a Bruxelles e la firma la mette uno sconosciuto funzionario.
Continua
|
 |
Liste Civiche, si parte
di Beppe Grillo
Ve ne sarete accorti. Ogni giorno esce una notizia di distrazione di massa. Contrada, la legge sull’aborto, il Papa alla Sapienza. Le prime pagine dei giornali sono solo per loro. I giornalisti servi discutono solo di aria fritta.
Sono titoli di copertura, nascondono la realtà. Servono per lavorare nell’ombra. Per evitare ogni cambiamento. Come è avvenuto dopo l’omicidio Moro nel 1978, dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio nel 1992 con le morti di Falcone e Borsellino. In seguito sono diventati presidenti del Consiglio i prescritti Andreotti e Berlusconi.
La politica è un’attività di copertura del potere. Continua
|
 |
Omicidio di Stato
intervista a Roberta Radici
Qualcuno bussa alla tua porta. E' lo Stato. Ti porta via dalla tua famiglia. Da tuo figlio di 14 anni. Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell'orto di casa. Ti mette in cella. Ti uccide. Non è l'Argentina dei colonnelli e neppure l'Unione Sovietica di Stalin. E' l'Italia di Mastella e di Amato. Aldo Bianzino è stato assassinato in carcere. Ucciso due volte. Prima dai suoi carnefici e poi dai media che lo hanno ignorato.
La vedova di Aldo si chiama Roberta Radici. Nell'intervista che ci ha rilasciato ha detto: "Non so cosa pensare dello Stato. Cosa pensare della giustizia."
Continua
|
 |
Magistrati in tv
di Marco Travaglio
Da quando Clementina Forleo e Luigi De Magistris hanno partecipato alla trasmissione Annozero, s’è aperto un appassionante dibattito fra politici, commentatori, giuristi e magistrati sul tema: possono i magistrati andare in tv? E, se ci vanno, possono parlare? La risposta pressoché unanime è che no, i magistrati non possono parlare. Lo affermano tra gli altri il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, e il presidente della commissione Affari costituzionali, Luciano Violante. Ora, questo dibattito può svolgersi soltanto in un paese che ha perso non solo la memoria, ma anche il comune senso del pudore.
Continua
|
 | |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Nome Azienda o Categoria: | Città: |
|
|
Servizi per le aziende e Vendita all'ingrosso
Istruzione e formazione
Ospedali e centri medici
Politica e istituzioni
Shopping e Servizi
|
| |  |
|
|
ilMeteo: demo automatiche
|
|
|
 |
|
|