di Alberto Annicchiarico
I banchieri centrali americani corrono in soccorso dell'economia a stelle e strisce, sull'orlo della recessione, e dei mercati, colpiti da ondate di vendite sin dalla vigilia.
La Federal Reserve, sotto la guida di Ben Bernanke, ha tagliato a sorpresa in anticipo sull'appuntamento ufficiale di fine gennaio i tassi di interesse sui Fed Funds di 75 punti base portandoli al 3,50%. Ridotto sempre di 75 punti base anche il tasso di sconto che scende al 4%. I futures su Wall Street sull'indice S&P 500 hanno subito ridotto la perdita a 47,10 punti a 1.278 punti pur rimanendo ampiamente in negativo (-3,5%).
Non succedeva dai giorni seguenti all'attacco alle Torri Gemelle e al Pentagono che la Fed decidesse di tagliare i tassi di interesse al di fuori di una regolare riunione del Fomc, il suo braccio operativo. Allora, il 17 di settembre, la Fed, presieduta da Alan Greenspan, tagliò i tassi dal 3,50% al 3% nel tentativo di evitare una recessione che invece si sarebbe comunque manifestata nel corso dell'anno. A stretto giro il 2 ottobre e il 6 novembre la banca centrale taglio ulteriormente di 50 punti base per ciascuna riunione di calendario, scendendo drasticamente al 2 per cento. Altri interventi così decisi e urgenti risalgono ai tempi della prima guerra del Golfo. Quello di oggi è il maggior intervento dall'inizio degli anni Ottanta. Continua
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Il lato oscuro dell'economia
di Loretta Napoleoni
La quasi totalità dei prodotti che consumiamo ha una storia nascosta e oscura. Una storia di schiavitù e pirateria, contraffazione e frode, furto e riciclaggio di denaro. Sappiamo molto poco di queste trame segrete dell'economia mondiale, perché i consumatori moderni vivono all'interno di una complicata rete di illusioni commerciali, la realtà virtuale del mercato. Come nel film Matrix siamo vittime di una beata ignoranza.
Gli scaffali dei supermercati occidentali sono pieni di articoli fabbricati dagli abitanti dei paesi in via di sviluppo, lavoratori sfruttati che ricevono una frazione infinitesimale del prezzo finale di ogni prodotto. Se noi consumatori decidessimo di fermarci a riflettere, resteremmo sconvolti nello scoprire chi si arricchisce grazie alla nostra spesa quotidiana.
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Microsoft - Yahoo!: un'Opa alla conquista dello spot online
di Luca De Biase
Una prova di forza finanziaria. Ma una dimostrazione di debolezza nel business. La Microsoft tenta nuovamente di unirsi a Yahoo! nell'urgenza di rispondere alla scoppiettante concorrenza di Google. Perché il mercato sempre più importante della pubblicità online ' è dominato da un solo giocatore', come ammette stranamente umile lo stesso Steve Ballmer. E quindi, dopo aver perso molto denaro nel tentativo di proporre al mercato un motore di ricerca alternativo e servizi online competitivi, Ballmer tenta la carta di unirsi con il terzo grande ..
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IOR: Scandali, affari e misteri
di CURZIO MALTESE
LA CHIESA cattolica è l'unica religione a disporre di una dottrina sociale, fondata sulla lotta alla povertà e la demonizzazione del danaro, "sterco del diavolo". Vangelo secondo Matteo: "E' più facile che un cammello passi nella cruna dell'ago, che un ricco entri nel regno dei cieli". Ma è anche l'unica religione ad avere una propria banca per maneggiare affari e investimenti, l'Istituto Opere Religiose.
La sede dello Ior è uno scrigno di pietra all'interno delle mura vaticane. Una suggestiva torre del Quattrocento, fatta costruire da Niccolò V, con mura spesse nove metri alla base. Si entra attraverso una porta discreta, senza una scritta, una sigla o un simbolo.
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Il naso della CIA nei conti bancari italiani
da Punto Informatico
Se ne parla da lungo tempo ed ora è realtà. Come segnalano alcuni lettori, le banche italiane hanno iniziato ad avvertire i propri clienti che, al fine di poter offrire alcuni specifici servizi, nazionali ed internazionali, verranno usati i sistemi SWIFT. In poche parole: quei dati passeranno per mani statunitensi che potranno indagarli e gestirli secondo le leggi statunitensi.
Con l'apertura del settore, come temuto dai Garanti della privacy europei e preconizzato con timore da Peter Schaar, commissario tedesco per la protezione dei dati, la Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, SWIFT appunto, dispone ora di un accesso all'archivio replicato dei dati bancari dell'Unione.
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