di Paolo Franceschetti
L’inchiesta portata avanti da De Magistris probabilmente tocca quello che a nostro parere è il problema più grosso del nostro stato, da decenni: i rapporti tra criminalità organizzata, politica e finanza.
Pochi si ricordano dell’inchiesta che nel 1992 Cordova fece sulla massoneria calabrese. E pochi hanno notato le similitudini con l’attuale inchiesta di De Magistris. Vale la pena di ricordarle. Prima però segnaliamo che oggi tutte queste inchieste – ma molto altro ancora - sono raccontate in un libro, Fratelli d’Italia, di Ferruccio Pinotti. Il libro è grande, 800 pagine circa. E’ ben documentato, e contiene anche interviste ad alcuni Gran maestri di diversi Riti. Ma da esso è possibile ricavare alcuni punti fermi che possono essere oggetto di approfondimento.
Analizzare il sistema massonico, e capire tutte le implicazioni che comporta questa istituzione, le interferenza con la società, con la giustizia, ecc., è una cosa impossibile da fare nelle poche righe di un articolo di un blog. Sarebbe un po’ come voler spiegare il funzionamento del mondo in poche righe. Il nostro scopo quindi è solo fornire alcuni spunti di riflessione per permettere poi un ulteriore approfondimento a chi lo vorrà fare, rimandando ad altri libri o testi. Evidenziando, in particolare, quei punti che vengono di solito trascurati quando si parla di massoneria, che sono importanti per capire realmente il sistema ...
Continua
|
|
|
|
|
 |
«Contro di me i poteri occulti. Ora rischio pallottole e tritolo»
intervista a Luigi De Magistris
«Poteri occulti. Massoneria, soprattutto. Coadiuvati da pezzi della magistratura, non solo calabrese, che in questa vicenda hanno svolto un ruolo fondamentale L'ultimo gol, secondo questo ragionamento, lo hanno fatto segnare al procuratore generale Favi? «Beh, è un dato di fatto che il dottor Favi, soprattutto negli ultimi mesi, sembra che abbia svolto soltanto un ruolo: una intensa attività epistolare in cui si è occupato di me, come magistrato e come persona fisica. Voleva togliermi anche l'inchiesta Toghe lucane. Finora non c'è riuscito, ma non è detto che non abbia già pensato di concludere il lavoro ».
Continua
|
 |
Con il voto 300 milioni in più ai partiti
da Comitato Contro gli Sprechi e i Privilegi
C'e' un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso:
se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la XV legislatura che quelli relativi alla sedicesima.
Per le forze politiche tutte la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria:l'aggravio per lo Stato sarà di 270 milioni anzichè di 300.
I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto.
Continua
|
 |
Cuffaro dimissionario - Di Pietro: «Nessun senso di responsabilità, non aveva altra strada»
da corriere.it
PRIMA VOLTA - Per la prima volta nella storia dell'autonomia siciliana viene sciolta l'Assemblea regionale, che nel 2007 ha festeggiato i 60 anni del suo insediamento. In base allo Statuto siciliano, in caso o di dimissioni (come in quelli di rimozione, di impedimento permanente o di morte) del presidente della Regione, si procede alla nuova e contestuale elezione dell'Assemblea regionale e del presidente della Regione entro i successivi tre mesi. Nel periodo tra lo scioglimento dell'Assemblea e la nomina del nuovo governo regionale i presidenti e gli assessori possono compiere atti di ordinaria amministrazione. Secondo un'intepretazione la «reggenza» della giunta potrebbe essere affidata al vice presidente della Regione, attualmente l'esponente dell'Mpa, Lino Leanza.
Continua
|
 |
Hanno arrestato l'UDEUR!
di Marco Travaglio
Siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur.
Continua
|
 | |
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| Nome Azienda o Categoria: | Città: |
|
|
Servizi per le aziende e Vendita all'ingrosso
Istruzione e formazione
Ospedali e centri medici
Politica e istituzioni
Shopping e Servizi
|
| |  |
|
|
ilMeteo: demo automatiche
|
|
|
 |
|
 |
|
| La Vignetta |
|
| di Alberto Bona |
|
|
 |
|
|