di Paolo De Andreis
Roma - Si aprono spesso squarci sull'inabilità del Legislatore di star dietro alla società dell'informazione e a volte capita che questa incapacità si riverberi interamente sui cittadini. Succede oggi con la tassa sulla copia di hard disk sottoposti a sequestro, una tassa che, ora c'è la prova provata, può da sola in certi casi cancellare il diritto alla difesa in un procedimento penale.
Ieri mattina il legale che difende un imputato in una indagine che ha portato al sequestro del computer del suo assistito si è recato in un compartimento della Polizia Postale per ottenere una copia certificata dell'hard disk contenuto in quel computer. Si tratta di un diritto fondamentale della difesa: poter verificare l'integrità dei dati, recuperare informazioni utili per il proprio lavoro, analizzare su quali basi certe tesi potranno affiorare nel corso del procedimento. Si tratta cioè di un elemento chiave per stabilire una strategia difensiva, rilevante in ogni contesto, tanto più se di natura penale. Ma quella copia così importante per l'accusato non è stata fatta. Il motivo? Costava decine di migliaia di euro.
Già, la copia certificata dell'hard disk per l'esercizio del diritto alla difesa non viene fornita d'ufficio. Viene prodotta solo su richiesta e a carissimo prezzo. Per la precisione, se si vuole ottenere la copia di un disco da 120 gigabyte, come accaduto ieri, occorre sganciare circa 40mila euro. I pagherò non sono accettati, ci vogliono mazzi di marche da bollo.
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In arrivo Italia.it, il portale del Turismo
da punto-informatico.it
Roma - La morte di Italia.it così come preconizzato da molti non è stata definitiva: le sue spoglie non sono visibili, in quanto il sito è offline, ma la gara per portarsele via è già iniziata. I 21 milioni di euro stanziati per la partecipazione delle regioni al portalone del turismo sono ora al centro di un imminente progetto di rilancio. Che ci fosse nell'aria voglia di resurrezionie lo aveva già esplicitato il ministro Francesco Rutelli all'indomani della cessazione del sito, una posizione destinata ad essere apprezzata dai preoccupati operatori del turismo, ma ora c'è la certezza: lo stanziamento dei fondi previsti per Italia.it consentirà di dar vita a una nuova piattaforma, protagoniste questa volta le regioni.
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Online tutta la ricerca di Harvard
di Gaia Bottà
Ricerca, documenti accademici, studi dei più acclamati luminari: tutto online, tutto consultabile da tutti. Harvard balza nel web, si lascia avvincere dalle prospettive della libera circolazione della cultura. I docenti delle facoltà scientifiche e artistiche dell'università americana hanno aderito all'unanimità alla proposta di riversare in rete i documenti che produrranno.
Harvard ha scelto la via dell'Open Access, una via battuta già da numerose istituzioni in tutto il mondo: i docenti potranno condividere quanto elaborato, i ricercatori potranno offrire ad un pubblico accademico e non i risultati della propria attività, perché venga vagliata e rielaborata, consolidata e reimpiegata.
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La Luce oscura l'Elettricità
Luca Annunziata
Roma - Fuori l'elettricità, è roba vecchia. Verrà sostituita da dispositivi ottici più piccoli e più veloci, e con una maggiore banda passante per le comunicazioni. È quanto promettono gli scienziati europei del progetto NewTon, finanziati tra l'altro dall'Unione Europea, che hanno da poco reso noto i primi sviluppi del proprio lavoro. Grazie all'impiego di innovativi cristalli fotonici, i ricercatori sperano di riuscire a realizzare i prototipi di dispositivi funzionanti entro la fine del 2008, trasformando la loro idea in realtà.
I cristalli fotonici sono una sorta di piccoli elementi ottici, lenti dalle dimensioni inferiori al millimetro cubo, in grado di filtrare specifiche lunghezza d'onda dello spettro della luce bianca.
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Il Garante: bloccata la schedatura degli utenti
da punto-informatico.it
Roma - No, la navigazione Internet degli utenti di telefonia mobile italiani non può essere sottoposta ad intercettazione sistematica. Il Garante per la privacy ieri ha sollevato un polverone e raccolto applausi scroscianti non solo perché ha ribadito un principio di interesse capitale, ma anche perché ha bloccato una pratica illegittima da parte dei gestori telefonici, quella della registrazione delle URL visitate via cellulare.
Un log dei siti web nei fatti permette di dar vita ad una mappatura della persona, incrociando i suoi interessi sociali, culturali, economici e persino sessuali: molto, se non proprio tutto, può essere desunto da un'analisi improvvida e non consentita dalla legge delle URL visitate. Se è vero che non sono poi moltissimi gli utenti italiani che navigano su Internet via cellulare, chi lo fa fino ad oggi ha corso il rischio di essere sottoposto ad una schedatura di fatto.
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ilMeteo: demo automatiche
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