“Di danni ne stanno facendo Monti e il suo fedele alleato Berlusconi, tutto quello che dice la sinistra stanno facendo”. Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi nel suo intervento alla Berghém Frecc, festa del partito in provincia di Bergamo. “Noi non molliamo, sappiamo che a breve ci saranno le elezioni e questo governo non dura: torneremo e bisognerà risolvere tutto”, ha continuato Bossi rivolgendosi a degli allevatori per le quote latte. “Noi della Lega non moriamo mai”, ha continuato, sul palco, affiancato dai colonnelli, Roberto Maroni e Roberto Calderoli. Il Senatur ha detto che “questo Monti non capisce niente, non è riuscito a creare un solo posto di lavoro: era molto meglio mettere un imprenditore che non un professore che nelle commissioni fa lezioni di economia che non funzionano”. A suo giudizio “anche un cretino capirebbe che se aumenti le tasse la gente ha meno soldi e si produce di meno. E’ il Nord che deve pagare per un’Italia che non abbiamo voluto”.
Attacchi anche a Giorgio Napolitano: “Abbiamo subito anche il presidente della Repubblica – ha detto – che è venuto a riempirci di tricolori, sapendo che non piacciono alla gente del Nord’’. Secondo Bossi, che ha fatto riferimento alle guerre per l’unità nazionale “tutti i giovani morti stavolta sparerebbero dall’altra parte”. Quanto al governo di Mario Monti, il Senatur ha tenuto a sottolineare che “è stato voluto e messo lì dal presidente della Repubblica, non ce ne dimenticheremo”. Da chi gli stava vicino sul palco è arrivata anche una voce che indicava le origini di Napolitano: “Non sapevo che l’era un terun”. A un certo punto Bossi ha anche chiesto ai militanti che gremivano il palazzetto di Albino di “mandare un saluto al presidente della Repubblica” ed è partita una lunga serie di fischi.
“Noi dobbiamo andare aMilano a confermare che con le buone o le meno buone che Padania sarà: adesso ci siamo rotti le balle”, ha detto a proposito della manifestazione contro il governo Monti indetta dal Carroccio per il 22 gennaio a Milano. Durante il suo intervento i militanti hanno scandito più volte “Secessione, secessione”. “Chiamiamola indipendenza”, li ha corretti Bossi.
Senza freni anche l’ex ministro Roberto Calderoli: “Questo è un governo di sinistra: Berlusconi ha preso le distanze con alcune dichiarazioni ma deve anche dimostrare di non essere l’utile idiota che sostiene un governo di sinistra. Stacchi la spina e si vada al voto”.
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