Jenny Roncaglia, nata a Reggio Emilia nel 1978, è una pittrice con una missione, esprimere i sentimenti su tela.
E’ questo ciò che fanno i suoi quadri, manifestazioni immobili del suo essere, imprimono nello spettatore lo stato d’animo dell’artista, come un fulmine.
Come un negativo impresso dalla luce, così le sue opere sono impregnate di emozioni.
E’ la sua naturale curiosità verso la vita, che la porta già in tenera età a manifestare un forte interesse per l’arte, ed in particolare per il disegno e la pittura, verso le quali dimostra subito una spiccata attitudine.
Questo la porta ad avvicinarsi ai grandi pittori del passato, ed alla pittura figurativa, seguendo nel 1998 lezioni di pittura presso il circolo degli artisti di Reggio Emilia tenute da C. Ferrari.
Il figurativo però non la soddisfa, non potendo esprimere la natura del suo vero essere, e non riuscendo a placare la sua inquietudine.
Inquietudine che spinge l’artista a sviluppare e a ricercare un tipo di pittura che sia libera espressione dell’inconscio, in cui la tela diventa il centro di una sorta di rituale,su cui potertrascendere i limiti della razionalità e della logica. La tela diventa lo spazio su cui rappresentare un’ universo incomprensibile alla ragione,un’ universo che comunica direttamente con il cuore e con i sensi .
La sua curiosità per le leggi universali della fisica e la ricerca di risposte riguardanti i profondi interrogativi dell’essere umano la portano a laurearsiinAstronomia, presso la facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali dell’università di Bologna. Dopo la laurea decide di abbandonare il mondo accademico e di intraprendere un cammino personaleperdedicarsi alla pittura e alladanza come libere espressioni di se (olodanza).Lunghi viaggile permettono diconfrontarsi con differenti culture e ricercarel’essenza dell’essere umano.Affascinata dal mondo dello sciamanesimo, ne approfondisce tradizioni e rituali in Messico a contatto diretto conle popolazioni indigene e in Arizona tra i nativi americani.
Attraverso queste esperienze capisce che è arrivato il momento per lei di sperimentare una nuova dimensione della pittura, in cui l’artista ricerca l’essenza dell’essere umano e di ciò che lo circonda , e tenta di dare forma e colore a ciò che non può essere visto con gli occhi ma può essere percepito con l’anima.
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BIOGRAPHY
Jenny Roncaglia, born in Reggio Emilia (Italy) in 1978, is a painter with a mission, to express feelings on canvas.
This is what her paintings do, static manifestation of her being, they fix the state of mind of the artist in the viewer, like a lightning.
Her paintings are soaked with emotions, like a negative impressed by light.
It’s her natural curiosity towards life, which brings her to manifest a strong interest in arts in her early youth, particularly for drawing and painting, towards which she soon shows a marked gift. This takes her to get closer to great painters of the past, and to figurative painting, following in 1998 painting lessons in the “Circolo degli artisti” in Reggio Emilia, lessons given by C. Ferrari.
But figurative does not satisfy her, not being able to express the true nature of her feelings, and to soothe her anxiety.
Anxiety that impels the artist to develop and search for a type of painting that is free expression of unconscious in which the canvas becomes the center of a ritual transcending the limits of rationality and logic.The canvas becomes a space to symbolize a 'universe incomprehensible to reason, a' universe that communicates directly with heart and senses.
The curiosity about the universal laws of physics and search for answers about the deep questions of human beings led her to the degrees in Astronomy at the Faculty of Mathematical, Physical and Natural University of Bologna . After graduation she decided to leave the academic world and to undertake a personal journey to devote herself to painting and dancing as free expression of yourself (holodance). Long trips allows the artist comparison with different cultures and to find the essence of being human. Fascinated by the world of shamanism, she deepens ritual and traditions in Mexico through direct contact with indigenous peoples and in Arizona among Native Americans.
Through these experiences she understood that it is time to try a new dimension of painting, in which the artist research the human essence and its surroundings giving form and color to what cannot be seen with the eyes but can be felt with the soul.