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lunedì 02 luglio 2007
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In 100 anni 1 grado in più, -14% pioggia. L'Italia boccheggia sotto la morsa dell'afa.
Dopo l'inverno caldo, l'estate rovente. E la salute va in tilt. E' allarme rosso nelle grandi citta' per le fasce piu' a rischio, anziani, malati e bambini. Ma l'emergenza ha una portata piu' vasta di quella legata alle ondate di calore. Il clima e' sotto stress e le stime parlano in Italia di un aumento della mortalita' del 3% per ogni grado di crescita della temperatura media nazionale. Questo significa che in una citta' come Roma, considerando la media giornaliera di 50 morti al giorno, sono possibili fino a 2 morti al giorno in piu' per gli effetti dei cambiamenti climatici. Sotto emergenza anche l' ambiente, con le piogge in diminuzione del 14% negli ultimi 50 anni e un aumento nell'ultimo secolo della temperatura media italiana di 0.7 gradi al nord e 0.9 gradi nel centro e nel Sud.
Questa la fotografia scattata dal primo rapporto sul Cambiamento Climatico e Salute in Italia realizzato dall' Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms), Programma Speciale Salute e Ambiente della Regione Europea per conto dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i Servizi Tecnici (Apat).
La presentazione al 2/o seminario dei sette organizzati in vista della Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici 2007 indetta dal ministero dell'Ambiente il 12 e 13 settembre. ''Sono dati importanti che impongono l'azione di governo e di tutte le istituzioni - ha detto il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio commentando i risultati del rapporto - un grado di temperatura in piu' provoca un aumento dell'indice di mortalita' e questo deve preoccupare tutti.
Lavorare sull'adattamento significa lavorare per la salute dei cittadini e prevenire le vittime dei cambiamenti climatici''. Difficile quantificare il numero di morti in piu' per l' aumento della temperatura ma, proiettando la stima della crescita dei decessi del 3% per ogni grado di aumento della temperatura media nazionale, per una citta' come Roma, significa 1-2 decessi in piu', ha spiegato il direttore del Programma speciale salute a ambiente Oms Europa, Roberto Bertollini sottolineando che si tratta di ''una mortalita' prevenibile che riguarda l'effetto assoluto della mortalita', cioe' l'aumento effettivo della mortalita' sull'atteso storico''.
Ecco in particolare gli effetti dei cambiamenti climatici: - MORTALITÀ: +3% ogni grado in piu' di temperatura media
- SALUTE: rischio aumento per patologie come la febbre del Nilo Occidentale e casi di Leishmaniosi piu' aggressiva (attualmente superiori a 500 in Italia), per la salmonella con un rischio di crescita del 5-10 per cento, per intossicazione da alghe e cianobatteri. Previste anche modifiche stagionali dei disturbi allergici legate a una fioritura piu' precoce e duratura
- EFFETTO SERRA: nell'ultimo secolo la temperatura media italiana e' aumentata di 0.7 gradi al nord e 0.9 gradi nel centro e Sud; negli ultimi 50 anni le precipitazioni sono diminuite del 14% su tutto il territorio nazionale
- CALDO: dal 1981 al 2004, +14% del numero di giornate calde (temperatura massima superiore a 25° gradi) e fra il 1961 e 2004 riduzione media di circa il 20% dei giorni di gelo (temperatura minima inferiore o uguale a 0 gradi). Atteso un aumento fino a circa 3,5-4 gradi entro la fine del secolo.
[fonte Ansa]
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