Linfen, o meglio una delle dieci città più inquinate del mondo, o forse la più inquinata del pianeta
Respiro spezzato. Luce irreale, nella nebbia densa del mattino assolato. Pedalando stancamente verso una centrale di bitume, si avverte fame d'aria e la lucida consapevolezza che le possibilità di sopravvivere a lungo siano rarefatte quanto l’ossigeno che i propri polmoni inaleranno nel resto del giorno. Nella provincia di Shanxi, cuore battente della Cina dei miracoli, ai cittadini di Linfen tocca pagare con l’inferno in terra il paradiso del boom economico (Pil oltre il 9 percento annuo). Linfen è l'altra faccia della medaglia del colosso orientale, ciò che si nasconde dietro le opere monumentali di Pechino 2008 ed i milioni di ingegneri e scienziati cinesi contesi dalle più ricche multinazionali del pianeta. Come ha brillantemente sintetizzato il quotidiano portoghese O Publico, "La crescita esplosiva della Cina è uno dei motori dell'inquinamento di Linfen." Tra i 10 più inquinati al mondo Secondo una recente analisi presentata dal Blacksmith Institute, ente americano esperto di problemi ambientali, Linfen è tra i 10 luoghi più inquinati al mondo, per la Banca mondiale probabilmente la città più inquinata di tutto il pianeta. Questo centro di 200mila abitanti è uno dei poli produttivi più importanti della provincia dello Shanxi, a sua volta cuore dell'industria cinese del carbone che produce quasi due terzi del fabbisogno energetico nazionale. La crescente domanda di combustibile fossile ha portato allo sviluppo di centinaia di miniere illegali o non conformi ai minimi standard di sicurezza. Fabbriche di acciaio e raffinerie hanno completamente assorbito le risorse idriche lasciando all'asciutto i campi agricoli e inaridendo il settore primario della regione. Centrali a bitume lanciano nell'atmosfera nubi dense di sostanze tossiche, come afferma un abitante della città più inquinata del mondo: "Sento sempre la mia gola secca e quando tossisco il prodotto dei miei polmoni è catarro nero". Non si tratta di isteria ambientalista, per rendersene conto è sufficiente guardare le foto di alcuni cittadini di Linfen. Hanno visi scheletrici, pelle rugosa e maculata, palpebre semi chiuse perché la pupilla soffre a causa dell'acidità dell'aria, denti malati e pochi capelli perché il corpo invecchia velocemente esposto ad elevatissime quantità di polveri sottili, monossido di carbonio, ossido di azoto, biossido di zolfo, composti organici volatili, arsenico, piombo. E' inutile sottolineare che l'aria, l'acqua ed il suolo di questa provincia dello Shanxi segnalano elevati livelli di contaminazione. Malattie polmonari Le cliniche locali di Linfen hanno registrato il rapido aumento di casi di bronchite e cancro polmonare: è facile comprendere come negli ultimi anni le cause di decesso dei residenti siano sempre più legate ai livelli d'inquinamento cittadino. L'avvelenamento da piombo è una delle malattie più diffuse tra i bambini. Il Primo Ministro cinese, Wen Jiabao, ha dichiarato recentemente che il governo non appoggerà nuovi progetti industriali su larga scala a forte impatto ambientale. Nel 2005, il Dipartimento di protezione ambientale ha presentato i risultati di una valutazione di 500 delle 661 città del territorio continentale: più della metà dei luoghi esaminati non soddisfaceva gli standard minimi di qualità dell'aria. D'altra parte, il governo cinese è stretto in una morsa: da una parte i grandi interessi dei nuovi capitalisti autoctoni e dall'altra le pressioni degli alti ranghi istituzionali, spesso sordi alla fame d'aria del popolo, mentre sognano rivalsa e potere confrontando i propri indici di sviluppo economico con quelli occidentali. di Gianluca Schinaia
[fonte peacereporter.net]
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