Presentata dalle ONG la Carta per il clima, l'equità e la lotta alla povertà
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sabato 27 gennaio 2007
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I temi della povertà e dell’equità sono connessi strettamente agli effetti dei mutamenti climatici e alle azioni che i singoli governi e la comunità internazionale devono intraprendere per rallentarne, e in prospettiva fermarne, i tragici effetti sulla natura e sulle popolazioni. Questa la premessa che ha portato Associazioni e ONG riunite a predisporre la Carta per il clima, l'equità e la lotta alla povertà, presentata al Vice Ministro degli Esteri Patrizia Sentinelli - delegata alla Cooperazione internazionale - e al Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio.
I poveri e i paesi meno sviluppati subiscono per primi, e in misura sempre crescente le conseguenze del riscaldamento globale, un fenomeno originato e alimentato dalle attività umane e da una crescita economica iniqua e non sostenibile, basata sull’utilizzo dei combustibili fossili inquinanti. La vulnerabilità dei poveri agli impatti dei mutamenti climatici fa sì che le agende siano strettamente connesse, e che non si possa affrontare un problema senza affrontare l’altro.
"Per combattere i mutamenti climatici - sottolineano le associazioni - occorre puntare sulla qualità più che sulla quantità, individuare e usare forme di energia pulita, rinnovabile, diffusa, democratica, consumare meno e meglio, superare le differenze e le ingiustizie tra i popoli e le persone".
La carta è stata sottoscritta da tutte le organizzazioni non governative di cooperazione internazionale, numerose importanti organizzazioni che operano nel campo della giustizia sociale e dalle organizzazioni sindacali.
La Carta per il clima, il documento integrale in pdf [fonte WWF.it]
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