Il Dini-Sauro, ultima frontiera dell'estremismo gerontocratico centrista
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mercoledì 16 gennaio 2008
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L'estremismo politico risiede tra i vecchi conservatori centristi. Non c'è alcun dubbio. Altro che comunisti. L'emblema di tutto questo è l'ultimo ricatto del Dini-Sauro a Prodi. Forse rinvigorito dalla fresca condanna, in primo grado, incassata dalla moglie Donatella Pasquali Zingone: due anni e quattro mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta mediante falso in bilancio per un crac da 40 miliardi che provocò il fallimento della Sidema. Certo una condanna in famiglia è un buon passaporto per fare carriera politica in Italia. Sta di fatto che in preda ad una erezione politico-intellettuale il giovane esemplare di Dini-Sauro, a soli 77 anni di età, tiene in ostaggio il governo della Repubblica italiana. Pone non uno ma cinque punti imprescindibili per il governo. Pena la rovinosa caduta dello stesso. E pensare che fu eletto senatore in una lista per Prodi. Il suo nuovo partito, "I Liberaldemocratici" , non si presentò neppure alle elezioni. L'ultima volta che una Lista Dini si presentò ad una consultazione elettorale, nel 1999, raccolse soltanto 350 mila voti ed elesse un solo parlamentare. Ed allora chi rappresenta Dini? in pratica se stesso. Berlusconi lo aspetta a braccia aperte nel suo prossimo governo. Brrrrrr!!! [riberaonline.blogspot.com]
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