Gb, l'MI5 rivela le minacce del cyber-spionaggio cinese
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sabato 01 dicembre 2007
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Il sistema economico britannico sarebbe insidiato da parte di pirati del web che agiscono per conto di «organizzazioni statali cinesi» Il cyber-spionaggio cinese fa sempre paura: il sistema economico e finanziario della Gran Bretagna è insidiato da parte di pirati del web che, per conto di «organizzazioni statali cinesi», penetrano nella rete e sottraggono informazioni dai database di grandi banche, importanti società o studi legali. La dura accusa questa volta viene dai servizi di Sua Maestà, l’MI5, talmente convinti della minaccia proveniente dall’est da inviare 300 lettere ai vertici delle maggiori aziende britanniche per metterle in guardia.
Una mossa senza precedenti, rivelata oggi in esclusiva dal quotidiano londinese The Times, che vede impegnato in prima linea il direttore generale dell’MI5 in persona, Jonathan Evans: la sua firma compare in calce alle 300 lettere confidenziali inviate alle principali aziende che operano nella telecomunicazione, alle compagnie dell’acqua e dell’elettricità, alle grandi banche.
Una sintesi dei contenuti della lettera è stata pubblicata nel sito con accesso limitato del Centro per la protezione delle infrastrutture nazionalì in cui si spiegano «le preoccupazioni del direttore generale (dell’MI5) sui possibili danni al business britannico causati dagli attacchi elettronici che hanno come sponsor organizzazioni statali cinesi». Nella sintesi, alla quale il Times ha avuto accesso, si riconoscono «le forti motivazioni economiche e commerciali nel fare business con la Cina» ma anche «la necessità di mettere in guardia dai rischi che ciò comporta». La nota continua sottolineando che «le aziende britanniche che operano in Cina sono guardate a vista dall’esercito cinese che usa Internet per appropriarsi di informazioni commerciali confidenziali».
L’esplicita accusa e la lettera di Evans potrebbe inoltre creare difficoltà diplomatiche e gettare un’ombra sulla prima visita di Gordon Brown da primo ministro in Cina, prevista per l’inizio del 2008.
[fonte lastampa.it]
Leggi l'articolo del Times: MI5 alert on China’s cyberspace spy threat
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