I lavoratori della GM in sciopero - E' uno dei più grandi della storia
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lunedì 24 settembre 2007
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Da 37 anni non si assisteva a un'agitazione sindacale di queste proporzioni: incroceranno le braccia più di settantamila operai e dirigenti. Il colosso Usa è in ginocchio La madre di tutti gli scioperi è fra noi: tutti lavoratori della General Motors - 73 mila persone, ossia come tutti gli abitanti di città come Siena, Imola o Caserta - incroceranno le braccia dopo il fallimento della trattativa tra azienda e sindacati sugli aumenti in busta paga.
E' il primo sciopero nazionale negli Usa dei lavoratori di Gm da 37 anni a questa parte. La rottura riflette la politica di tagli ai costi del lavoro voluta dal numero uno di Gm, Rick Wagoner e la volontà di Ron Gettelfinger, presidente dell'Uaw, il potente sindacato Usa dei lavoratori dell'auto, di difendere il potere d'acquisto dei 73 mila lavoratori Gm negli Usa. La trattativa con Gm doveva servire da modello anche per quelle con gli altri due colossi Usa dell'auto, Ford e Chrysler. Attualmente il titolo Gm a Wall Street perde il 2,4%.
"E' assolutamente necessario tornare già nella giornata di oggi al tavolo delle trattative con GM". Lo ha detto il leader della United Auto Workers, Ron Gettelfinger. "Nessun singolo membro dello staff voleva lo sciopero, intendiamo concludere le trattative con GM", ha detto Gettelfinger.
"La prima questione da affrontare è la sicurezza del posto di lavoro.Gm non ha mostrato la volontà di arrivare a un accordo equo", ha detto il leader sindacale.
Sul fronte opposto, il portavoce di GM, Tom Wickham, fa sapere che sebbene la casa di Detroit abbia accolto con delusione la decisione di indire uno sciopero generale. GM rimane intenzionata a lavorare con la UAW per trovare una soluzione sulle sfide che Gm si troverà a dover affrontare. Cede leggermente terreno il titolo GM a Wall Street, che rimane comunque in territorio positivo ( 0,5% a 35,10 dollari).
Gli esperti però non sono dello stesso parere: dalle colonne di 'Edmund's Auto Observer', Michelle Krebs scrive come lo sciopero non potrebbe arrivare in un momento peggiore per Gm:"costerà centinania di milioni di dollari in un momento in cui la ristrutturazione di Gm è appena agli inizi ed è fragile".
[fonte Repubblica.it]
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