Cento: ''Troppi privilegi, Chiesa paghi giuste tasse''
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venerdì 24 agosto 2007
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Pagare giuste tasse è un dovere di tutti, anche della Chiesa. Ovviamente ''per le attività non propriamente religiose''. Nel corso degli anni infatti ''la Chiesa ha accumulato dei privilegi. Non sarebbe sbagliato aprire una discussione su questo e rivedere questi privilegi''. Il sottosegretario al ministero dell'Economia, il verde Paolo Cento, nel ricordare che ci sono dei principi concordatari che regolano il rapporto tra Stato e Chiesa, rileva all'ADNKRONOS che anche le sue attività commerciali dovrebbero essere sottoposte a un trattamento fiscale ''al pari di quello a cui vengono sottoposti gli altri contribuenti nel nostro Paese''.
Per il sottosegretario occorre da una parte ''riconoscere le funzioni che vengono svolte dalle attività religiose'' e mantenere il particolare regime fiscale per quelle attività che sono strettamente connesse. Dall'altra parte, però, bisogna ''rivedere le forme di agevolazioni di attività che hanno un contenuto economico e commerciale. In questo caso è legittimo che queste vengano sottoposte a un rapporto fiscale alla pari di tutti gli altri contribuenti''.
Il discorso era già stato affrontato in passato, ricorda Cento. In particolare nella scorsa Finanziaria. ''Non è un tabù riprendere la discussione sull'Ici e sugli immobili della Chiesa, come delle altre istituzioni religiose, che sarebbe giusto sottoporre al regime di imposizione fiscale quando hanno una funzione economica''. Per il sottosegretario è quindi evidente che ''se viene svolta una funzione economica l'attività deve essere assoggettata alle norme fiscali''. Bisogna, dice, ''riaprire la discussione su questi temi'' già a partire dalla prossima Finanziaria.
Più in generale per Cento è giusto il richiamo del cardinale Bertone. Tuttavia, sottolinea, ''non vorrei che ancora una volta su un dovere laico, cioè l'adempimento fiscale, si apra un dibattito rispetto al ruolo della Chiesa''. ''Con le parole di Bertone - spiega il sottosegretario - si rischia che la politica faccia un passo indietro per dare spazio alla religione su questo campo''. Invece ''pagare le tasse è principio laico, quindi non ci dovrebbe esserci bisogno di una sollecitazione da parte del mondo religioso''. Certo è, sottolinea, che quelle del Cardinale sono ''parole di buon senso''. Ma il compito della politica deve essere quello di ''affermare l'autonomia laica''.
[fonte Adnkronos.com]
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