Loris Mazzetti: il libro nero della Rai
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venerdì 04 gennaio 2008
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Intrattenimento idiota, informazione servile, fiction edificante, talk show da orticaria, pubblicità a gogò. La Rai non è mai caduta così in basso. I motivi dell’incanaglimento sono due: è un’azienda dominata dai partiti e gestita scimmiottando il peggio della tv commerciale. Per questo non fa né cultura né informazione al servizio dei cittadini. E dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno. L’ultimo lustro berlusconiano ha dato la mazzata finale. Fa impressione lo svuotamento delle professionalità interne. Non c’è più alcun laboratorio creativo, il grosso dei palinsesti è assemblato in outsourcing, comprando programmi chiavi in mano da un ristretto cartello di produttori di format. Fa impressione l’assenza di buon gusto, di rigore, di competenza. Fanno impressione la decadenza culturale, l’appiattimento del linguaggio, la cancellazione del merito nella scelta dei dirigenti, il consolidamento di intoccabili feudi personali dentro l’azienda. Una persona che conosce bene questi problemi ed è affezionata a una certa idea di servizio pubblico è Loris Mazzetti, responsabile produzione di Rai Tre a Milano, il più stretto collaboratore di Enzo Biagi negli ultimi anni. Ha scritto per la Bur “Il libro nero della Rai”. Pochi giorni prima della morte di Biagi, mi ha rilasciato un’ intervista. La trovate QUI. (formato windows media player) [fonte pieroricca.org]
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