A circa 10 chilometri da Ravenna, a Piangipane, si trova la sede del Centro di Formazione Professionale ALFA dell"Opera Diocesana Giovanni XXIII. L’intero complesso del Centro è composto da due edifici: una villa del XVI secolo e uno stabile di recente costruzione. La struttura è immersa nel verde di un parco attrezzato, comprendente campo da calcio, pallacanestro e pallavolo, vasta area verde ed ampio parcheggio. L’Opera costituisce un punto di riferimento, nell’ambito della Formazione Professionale, per un vasto bacino di utenza che comprende i comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Fusignano, Lugo, Faenza, Russi, Cervia, la città di Ravenna e il suo amplissimo comune, nonché per parte del territorio della provincia di Ferrara. Tutte queste località sono servite da mezzi di trasporto collegati con il Centro.
La Formazione
Fin dalla sua costituzione, l’Opera, in ragione della sua ispirazione statutaria, si rivolge, con il proprio Centro di F.P., ad un ampio spettro di popolazione attiva nel campo dell’artigianato e dell’industria, accompagnando questi settori anche nella rapida evoluzione di questi anni e quindi introducendo innovazioni tecnologiche (informatica, automazione, CAD, P.L.C.) e metodologiche (Formazione a Distanza, Simulimpresa, Unità Formative Capitalizzabili (U.F.C.), Certificazione dei percorsi formativi). L’attività formativa dell’Opera privilegia però in modo del tutto particolare e caratterizzante gli interventi rivolti ai giovani che dai 14 ai 18 anni si preparano ad entrare nel mondo del lavoro e che a questo scopo hanno bisogno di una Formazione Professionale iniziale, quale base ampia e solida di un percorso formativo che oggi investe poi per tutta la vita il lavoratore e il cittadino. Questa scelta e questa collocazione dell’Opera sono frutto di una precisa e specifica lettura dei bisogni formativi dei giovani adolescenti (dai 14 ai 18 anni) alla ricerca di un approccio alla vita, all’educazione e al lavoro che prenda in seria considerazione la crescita personale in senso globale e sia teso a valorizzare la manualità e la tecnica in un contesto formativo scolastico che ha progressivamente ridotto e cancellato (salvo rarissime eccezioni) tali opportunità, ritenute invece vitali dal pensiero psico - pedagogico scientifico di tutti i tempi e di tutte le culture non meno che dal comune buon senso e confermate dalla prassi parimenti storica ed universale. Considerazioni tutte che sono ugualmente ampiamente condivise dalle famiglie degli allievi e dal personale dirigente ed operativo delle aziende.