Il progetto della istituzione della Facoltà di Agraria è nato per opera di illustri docenti dell’Università di Catania, sostenuto da un un gruppo di deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana che il 6 agosto 1947 presentarono un disegno di legge dal titolo “Istituzione della Facoltà di Agraria presso l’Università di Catania”. Nell’anno accademico 1947-48 fu avviato il Corso di Laurea in Scienze Agrarie e nel dicembre 1947, nominato dal Senato Accademico, si riunì per la prima volta il Comitato Ordinatore, presieduto dal Rettore prof. Guido Libertini (nella funzione di Commissario) e costituito dai professori Salvatore Di Franco, Bruno Monterosso, Filippo Usai, Bruno Foresti e Gaetano Rodio. Il riconoscimento della Facoltà di Agraria da parte dello Stato (che il Ministero P.I. con nota dell’8 luglio 1948 aveva limitato ad una autorizzazione provvisoria al funzionamento) ha costituito un problema a lungo affrontato e risolto definitivamente solo nel 1977 sotto la Presidenza del prof. Patrizio Damigella.
Negli anni 1948-51, con la istituzione del terzo e quarto anno del Corso di Laurea in Scienze Agrarie, iniziarono la loro attività didattica nuovi docenti tra i quali i Proff. Amedeo Jannaccone, Alfredo Panerai, Francesco Zito e Vincenzo Lupo. Alla fine del 1949 fu svolta la prima seduta di laurea.
La costruzione della sede storica della Facoltà di Agraria in Via Valdisavoja ebbe iniziò nel giugno 1952 e l’inaugurazione fu celebrata il 30 aprile 1958. I primi anni di vita della Facoltà furono caratterizzati da molteplici problemi connessi prevalentemente alla assenza di riconoscimento da parte dello Stato (al quale era subordinata la possibilità di assunzione di personale docente e tecnico-amministrativo) e alla mancanza di locali, biblioteche, aziende agrarie, ecc.
Nel 1952, in virtù della legge n. 634 con la quale fu avviato il processo di riconoscimento statale della Facoltà, venne nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione un Comitato Tecnico costituito dai Proff. Bruno Monterosso (con funzione di Presidente), Bruno Foresti e Gaetano Rodio.
Nel 1952 fu chiamato a ricoprire il primo posto di ruolo il prof. Antonio Ciccarone, di Patologia vegetale; nel 1953 furono chiamati il prof. Francesco Platzer, di Estimo rurale e Contabilità agraria, ed il prof. Davide Giannotti di Zootecnica generale.
I tre costituirono il primo Consiglio della nuova Facoltà di Agraria, che subentrava al Comitato Tecnico che sino ad allora aveva governato la Facoltà. Con il 1° febbraio 1954 veniva chiamato a ricoprire il posto di ruolo destinato all'insegnamento di Agronomia generale e Coltivazioni erbacee il prof. Amedeo Jannaccone, che fino ad allora lo aveva tenuto per incarico da libero docente nella Facoltà di Portici da cui proveniva.
Nel 1957 il prof. Jannaccone venne eletto Preside della Facoltà, carica che mantenne fino al 1970, alla vigilia della sua scomparsa. Sotto la sua guida la Facoltà raggiunse il plenum dei professori di ruolo, ben 11 nel 1968 (A. Jannaccone, V. Lupo, F. Zito, V. Patuelli, G. Scaramuzzi, E. Giovannini, F. Polidori, P. Caparrini, S. Foti, G. Galoppini e E. Guggino Picone); furono riuniti tutti gli insegnamenti, sino ad allora sparsi in molteplici stabilimenti, nel nuovo edificio destinato alla Facoltà; fu avviata la costituzione di un nutrito gruppo di allievi, che diverranno successivamente docenti della Facoltà stessa; venne realizzata la utilizzazione e valorizzazione a fini didattici e sperimentali dell'Azienda agraria di Pantano d'Arci, alla cui trasformazione aveva presieduto il prof A. Panerai; furono sviluppate le attrezzature didattiche e di ricerca, tra l'altro con i contributi della Legge regionale dell'11 gennaio 1963 n. 7, che erogava un contributo annuo di 50 milioni di lire per 10 anni, la cui emanazione era stata dal Preside sollecitata; furono poste le premesse per l'incremento edilizio della Facoltà con l'ottenimento nel 1965 di un contributo sul "Fondo di Solidarietà Nazionale" della Regione Siciliana di 1 miliardo e 300 milioni di lire, da utilizzare per la realizzazione di "opere ed attrezzature fisse", che costituirono il primo lievito del piano edilizio successivamente realizzato nell'area di Via S. Sofia.
Con la Presidenza del prof. Vincenzo Lupo (1970-1975) si concluse la prima delicata e importante fase di costituzione e avvio della Facoltà per proiettarsi in un nuovo scenario caratterizzato da profondi cambiamenti sul piano organizzativo e dell’offerta didattica. Tale nuova fase, avviata e portata avanti prima sotto la Presidenza del prof. Patrizio Damigella (1975-87) e successivamente con la Presidenza del prof. Francesco Bellia (1987-90) può così essere sintetizzata:
a. realizzazione (a partire dal 1980) di un vasto programma di espansione edilizia, che ha portato alla costituzione del Polo Bioscientifico di Santa Sofia oggi in fase di ultimazione;
b. realizzazione (a partire dal 1976) di una Azienda agraria didattico-sperimentale di poco più di 50 ettari in contrada Primosole finanziata dalla Regione Siciliana in sostituzione dell’Azienda Agraria di Pantano D’Arci, creata su terreni concessi dal Comune di Catania e utilizzata dalla Facoltà nel periodo 1953-1980;
c. ampliamento dell’offerta formativa della Facoltà per effetto della riforma dell’ordinamento didattico e dell’istituzione di nuovi Corsi di laurea;
d. ampliamento del campo della ricerca scientifica e tecnologica di competenza (della Facoltà), in relazione ad un maggior numero di settori scientifico-disciplinari, ma anche di una più larga partecipazione a progetti d’interesse nazionale ed internazionale.