«La nascita dell'Università costituisce un evento di portata storica per l'intera comunità valdostana che vede finalmente concretizzarsi un progetto fortemente voluto e a lungo atteso. La Valle d'Aosta rimane, infatti, l'unica regione in Italia a non avere un ateneo nel proprio territorio. Questa situazione, che ha prodotto nel tempo effetti diversi, oltre ad essere percepita dall'intera collettività come un fatto di per sé penalizzante, rappresenta, oggi più ancora che in passato, un aspetto problematico al quale occorre fornire una risposta adeguata. Gli scenari che si profilano nell'ottica di una sempre più marcata integrazione europea, della globalizzazione, dei rapporti di scambio ma anche di competizione tra le singole realtà territoriali, della mobilità delle risorse, della veicolazione dei saperi, delle competenze e delle conoscenze, rappresentano una straordinaria occasione di crescita e di consolidamento delle comunità regionali ma richiedono al tempo stesso strutture in grado di garantirne, in modo rigoroso ed efficace, il necessario supporto. La Valle d'Aosta, che già oggi ma ancor più in futuro, deve e dovrà misurarsi in contesti caratterizzati da alti livelli di dinamicità, mutevolezza, complessità e concorrenzialità, è consapevole della necessità di disporre di appropriati strumenti formativi che sostengano e promuovano la crescita della regione nel suo complesso. Tra questi, l'istituzione di una sede universitaria costituisce uno dei progetti senza dubbio più qualificanti e prioritari, e non solo per un dovere nei confronti degli studenti universitari valdostani, storicamente votati ad una "mobilità forzata" verso altri centri, ma, più che altro, per le chances che una università può offrire in termini di confronto e di crescita sociale, culturale ed economica e, dunque, di sviluppo del sistema globale regionale. La scelta di istituire una università è dettata, quindi, da un insieme di bisogni ed esigenze, diretti ed indiretti, evidenti e meno evidenti, ma tutti ugualmente importanti ed urgenti e non può certo esaurirsi con la sola necessità di rilasciare titoli di studio aventi valore legale, funzione senza dubbio importante ma non esclusiva. L'Università sarà, infatti, sia una struttura formativa al servizio degli studenti, valdostani e no, che li incoraggerà e li supporterà nella scelta del percorso di studi da intraprendere, e che fornirà loro un'offerta didattica di alto livello, sia una comunità scientifica di ricerca, di consulenza e di stimolo per i soggetti pubblici e privati operanti nel territorio, sostenendone l'innovazione, la competitività e il collegamento con lo scenario internazionale. Saper cogliere le molteplici valenze di un progetto di tale entità significa collocarsi in una prospettiva più ampia e completa, che abbandona definitivamente una concezione dell'Università quale sistema chiuso, autoreferenziato e separato dalle istanze del contesto nel quale è inserito per riconoscerne le potenzialità intrinseche ed attualizzarne l'apporto specifico in termini di valore aggiunto e di ricchezza complessivamente indotta.
"L'obiettivo primario, al quale i Comitati stanno assiduamente lavorando, è quello di creare una struttura altamente qualificata, flessibile ed aperta, in grado di coniugare i bisogni della realtà locale con le esigenze espresse dal contesto nazionale ed europeo. Sappiamo quanto sia importante riuscire a dotare la futura università di una solida credibilità accademica, perseguibile attraverso lo sviluppo di logiche organizzative improntate alla qualità sia del processo che del prodotto. Ma cosa vuole dire creare una università qualificata, flessibile e, ancora, innovativa, a dimensione europea, riconosciuta in campo scientifico? Credo che dar contenuto a questi termini non sia una cosa facile, poiché le difficoltà sono molte e spesso l'elaborazione teorica, seppur corretta, non trova reale applicazione nel suo dispiegamento pratico. Sono però convinto che sia possibile raggiungere dei buoni risultati se l'approccio di fondo con il quale affronteremo tutto il percorso terrà conto di un soggetto fondamentale: lo studente"» (Estratto dell'intervento del Presidente della Giunta regionale, Prof. Dino Viérin, in occasione della cerimonia di inaugurazione dei corsi universitari realizzati in Valle d'Aosta. Aosta, gennaio 1999)
Dal documento «Université de la Vallée d’Aoste – Università della Valle d’Aosta. Progetto di ateneo»
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