La ASL LE / 2 nasce, come tutte le AASSLL pugliesi, il 10.1.1995 –
In essa confluiscono, per effetto del D.Lgs. n° 502 / 92 e delle LL. RR. n° 36 /94 e 38 /94, ben sei preesistenti UU. SS. LL. ( Le/ 8 di Maglie, Le/9 di Poggiardo, Le/10 di Ugento, Le / 11 di Casarano, Le/12 di Tricase e Le/13di Gallipoli ) –
La storia della ASL, se non si identifica, certo non può prescindere dai nomi dei suoi Direttori Generali ( Alberto Dell’ Anna 10.1.1995 / 31.12.1996, Santo Monteduro 31.12.1996 / 21.8.2002, Nicola Rosato dal 21.8.2002 4.10.2005,Rodolfo Rollo dal 5.10.2005 e tutt’ ora) e dai principali loro collaboratori che, come Direttori Amministrativi ( Sergio Marzano, Nicola Rosato, Ambrogio Francone, Enrico Viola e ancora Sergio Marzano ) o Direttori Sanitari ( Domenico Scrutinio, Francesco Carrozzini, Vitangelo Dattoli, Franco Sanapo ) hanno dato contributi diversi , ma tutti determinanti, per la realizzazione dei modelli di sviluppo disegnati nel tempo dall’ Ente Regione Puglia , garantendo il governo complessivo di una Azienda particolarmente complessa per caratteristiche territoriali e strutturali.
La storia della ASL è la storia per un verso del passaggio strutturale da un modello operativo organizzato secondo i canoni tipici della Pubblica Amministrazione a quello nuovo di "Azienda",e, per l’altro, è la storia del passaggio dal modello di Sanità pubblica riveniente dalla Legislazione della fine degli anni ’60 ( la Legge 132 / 1968 – cd. Legge Mariotti - ed i DD. PP. RR. 128, 129 130 / 1969 ) a quello tutto nuovo di stampo aziendalistico imposto dalla Legislazione succedutasi dal 1992, tutta intesa a garantire , anche con l’ avvio del federalismo fiscale, la ottimizzazione dei livelli di efficienza ed efficacia delle prestazioni, con il miglior governo della spesa ed un miglior rapporto tra costi e benefici .
E' stato necessario affrontare criticità diverse, superare approcci di tipo localistico , cambiare cultura e mentalità di operatori ed utenti, “creare la Azienda” e formare una cultura aziendale del tutto inesistente, vincere resistenze radicate verso ogni cambiamento, far accettare apparenti immediati sacrifici imposti da modelli nuovi e peraltro tutti tesi a consentire, nel medio termine, la attuazione di un modello di assistenza sanitaria nuovo per le nostre realtà, ma già collaudato proficuamente in altre Regioni di Italia spesso indicate quali modello in materia.
Nel 1997 particolarmente significativa fu la predisposizione ed approvazione dei Regolamenti necessari per disciplinare le attribuzioni ed il funzionamento di Aree, Dipartimenti e Strutture (Ospedali, Distretti, etc ) .