Il complesso ospedaliero "Santobono–Pausilipon" è divenuto "Azienda Autonoma di Rilievo Nazionale ad Alta Specializzazione, DEA di 2° livello" solo in seguito al recente provvedimento Regionale, del 28.2.97 D.L. n° 2230 che, in tal modo, ha riunito nuovamente i due presidi da tempo legati da un’antica tradizione pediatrica. Sorti in origine come preventori antitubercolari, i due ospedali Santobono e Pausilipon, hanno fatto parte per molti decenni dello stesso Ente Ospedaliero Regionale Pediatrico, meglio conosciuto come "Ospedali Riuniti per bambini di Napoli", assurgendo nel tempo tra i più importanti ospedali del mezzogiorno in campo pediatrico. Separati da un successivo riordino sanitario regionale, hanno continuato seppur attraverso contesti diversi, a mantenere alta una tradizione che li fa ritenere, oggi, tra i riferimenti più solidi nel campo dell’emergenza, della cura e della diagnostica specialistica infantile. Posti in due diverse zone della città, i due ospedali derivano la loro denominazione dalle aree sulle quali sorgono: "Santobono" dal nome della proprietà, in origine Parco di Villa Caracciolo di Santobono; "Pausilipon" dal nome della zona collinare di Posillipo. La sede amministrativa e legale dell’Azienda, è sita invece in prossimità della Riviera di Chiaia in quella che fu la prima struttura destinata all’infanzia, costruita dalla Duchessa Teresa Fieschi Ravaschieri, in memoria della figlia "Lina Ravaschieri" deceduta in tenera età. Attualmente l’Azienda "Santobono-Pausilipon" è in grado di offrire all’utenza i principali servizi ambulatori e reparti di degenza e di erogare le prestazioni rivolte a trattare tutte le condizioni patologiche dell’infanzia in situazioni di elezione o di emergenza – urgenza. L’Azienda "Santobono-Pausilipon" offre allo stato complessivamente 445 posti letto e conta su un organico di 1500 dipendenti, tra personale medico, infermieristico, amministrativo, tecnico e personale dei servizi ausiliari. Da molti anni entrambi i presidi contano sulla fattiva collaborazione di importanti Associazioni di Volontariato e della recente presenza del Tribunale per la Tutela dei Diritti del Malato. Nei due presidi è offerto ai pazienti lungodegenti, l’opportunità di fruire del Servizio Scolastico Pubblico e di spazi di gioco attrezzati.
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