L'Assistenza Ospedaliera di Sciacca risale al XV secolo; infatti, l'autorevole voce dello storico Cucinotta si sviluppa in quest'epoca la tradizione ospedaliera in Sicilia, ed è esattamente durante il periodo delle crociate, con i Teutonici ed i Templari, che troviamo le prime testimonianze sulla fondazione di luoghi di cura per gli ammalati denominati Hospitali.
Il termine Hospitale, etimologicamente deriva da "Hospitium", luoghi in cui durante il Medioevo era uso dare ospitalità ai pellegrini.
A Sciacca, ed esattamente in via Incisa, intorno al 300 d.C., i Teutonici fondarono l'Ospizio dei Santi Simone e Giuda.
La Corporazione Medievale, che tra l'altro aveva avuto in concessione la Chiesa di San Gerlando e successivamente la Chiesa di Santa Margherita, nel 1390 chiuse e l'ospizio e le altre rendite furono acquisite dalla Maggione di Palermo, sede principale dei Teutonici.
L'Ospedale venne in seguito amministrato dalla confraternita dei "DISCIPLINARI"; di essi faceva parte un ricco mercante "APARDO" che nel 1393 lasciò un'ingente eredità alla Chiesa Santa Margherita.
Da una pergamena del 1398 risulta che "Simone De Madio" fece costruire un Ospedale Nuovo presso i Bagni.
Un'altra importante testimonianza storica ci perviene da una lapide marmorea che oggi si trova murata su una parete di destra dell'attuale Ospedale di Sciacca e che documenta la fondazione di un Nuovo Ospedale per volontà del nobile Spagnolo Ferrero Ferreri. Lo stesso Ferreri, infatti, nel suo testamento, intorno al 1403, dispose la costruzione di un Nuovo Ospedale e dotò questo dell'intero feudo della Favara.
L'Opera fu iniziata nel 1417 fuori Porta Bagni e prese il nome di "Ospedale degli Incurabili", in seguito fu ribattezzato Ospedale della Misericordia. Ovviamente l'hospitale era una struttura diversa da quella che oggi è un Nosocomio moderno, i religiosi si interessavano dell'amministrazione e delle cure, e l'assistenza oltre ai malati, veniva estesa agli orfanelli ed ai poveri in genere.
Nel 1555 Pietro Perollo fu nominato prima Rettore, in seguito Governatore e Procuratore dell'Ospedale della Misericordia.
Tra il 1560 ed il 1640 l'ospedale fu sottoposto a continue e profonde ristrutturazioni.
L'Ospizio di via Incisa fu rifondato nel 1530 col nome "Ospedale S. Margherita" e vi confluirono le rendite dell'Ospedale del Giglio fondato nel 1440 ed in seguito chiuso perché lontano dal centro.
Nel 1543 nasce la Confraternita del Monte di Pietà che al suo esordio non faceva credito ma provvedeva ai bisogni dei poveri.
Nel 1676, per garantire una migliore organizzazione, la Confraternita faceva venire a Sciacca i Padri Fatebenefratelli che per vocazione fondavano e gestivano ospedali.
Nonostante questo, le sorti dell'Istituto non migliorarono, per le gravi condizioni igienico-sanitarie soprattutto finanziarie, e i frati furono costretti ad andarsene.
Della loro presenza resta solo lo stemma del portale di via Incisa datato 1727.
Fino al secolo scorso, invece, esisteva nei pressi della Chiesa di San Calogero l'omonimo Ospedale, struttura molto semplice costruita dai Giurati nel 1554, da cui si poteva accedere alle grotte per le cure "Sudatarie".
Nel nostro secolo le varie realtà assistenziali di tipo ospedaliero confluirono sotto gli Ospedali Civili Riuniti, mentre l'assistenza di base continuò ad essere erogata attraverso le "Casse Mutue".
Con la legge 833 del '78 si istituì il S.S.N. e vennero individuate le Unità territoriali chiamate USL.
Nella Regione Sicilia presero il via con la L.R. 87/80, fra le 62 Unità Sanitarie Siciliane venne istituita la USL n°7 di Sciacca, che riuniva sotto la propria Amministrazione tutte le entità Ospedaliere e territoriali ricadenti nel proprio territorio.