L'Istituto Italiano di Idrobiologia "Dott. Marco De Marchi" è sorto come fondazione nel 1938. Nel 1954 è divenuto Ente di Diritto Pubblico dipendente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1977 è stato accorpato al CNR come Organo afferente al Comitato Ambiente.
Dal gennaio 2002 nell'ambito della ristrutturazione della rete di Organi di Ricerca del CNR, l'Istituto Italiano di Idrobiologia ha cambiato denominazione accorpandosi con altri Istituti e Centri del C.N.R. e divenendo: ISTITUTO PER LO STUDIO DEGLI ECOSISTEMI - ISE, con una Sezione di Idrobiologia ed Ecologia delle Acque Interne attiva nella sede storica delll'ex Istituto Italiano di Idrobiologia.
La Sezione di Idrobiologia dell'ISE conta oggi 16 ricercatori, 8 tecnici, 4 amministrativi, ha come scopo la ricerca di base, finalizzata ed applicata nel campo dell'ecologia, della salvaguardia e della gestione degli ambienti lacustri. La Sezione di Idrobiologia possiede una delle biblioteche più antiche e complete nel settore delle scienze delle acque interne. In essa sono raccolte circa 600 riviste scientifiche (con ricerca nell'elenco via rete), quasi 6000 volumi specialistici (con ricerca nel catalogo via rete) e 50000 estratti catalogati. La Sezione di Idrobiologia continua l'attività editoriale dell'Istituto Italiano di Idrobiologia che, dal 1999, è confluita in una nuova rivista internazionale, il Journal of Limnology (testo completo online), che è la prosecuzione, in una veste editoriale rinnovata, delle precedente pubblicazione storica dell'Istituto: le Memorie dell'Istituto Italiano di Idrobiologia (online dal 1996).
Giugno 2005: tutte le sezioni di tutti gli istituti del CNR vengono soppresse. La Sezione di Idrobiologia ed Ecologia delle Acque Interne diviene la Sede di Verbania del CNR-ISE.
LINEE DI RICERCA:
L'attività della Sezione di Idrobiologia, inserita nelle tematiche di ricerca dell'ISE, è svolta a fronte di contratti con organismi privati e pubblici, nazionali e sovranazionali e si articola in diversi progetti specifici che fanno capo a cinque linee di ricerca principali:
1) Caratteristiche fisiche dei laghi e dei loro bacini imbriferi: i bacini lacustri sono analizzati in rapporto alle caratteristiche del loro bacino imbrifero con particolare riguardo agli aspetti meteorologici, idrologici, nonché del ciclo termico e dei movimenti delle masse d'acqua lacustri.
2) Ecofisiologia di reti trofiche lacustri: vengono presi in esame i diversi meccanismi che determinano la dinamica dei popolamenti vegetali, animali e microbici negli ambienti naturali, con particolare riferimento alle diverse interazioni trofiche che li legano all'interno delle catene alimentari ed ai processi produttivi.
3) Eutrofizzazione ed evoluzione dei laghi: l'evoluzione delle condizioni trofiche dei laghi viene considerata in relazione all'impatto antropico su essi esercitato ed alle conseguenze dell'eutrofizzazione sul funzionamento dell'ecosistema. Attraverso indagini paleolimnologiche viene valutato lo stato trofico pregresso degli ambienti lacustri anche in relazione al paleoclima che su di essi insisteva.
4) Macro e micro inquinanti ambientali: vengono svolte ricerche sulle deposizioni acide e sui loro effetti sugli ecosistemi acquatici, nonché sulla distribuzione di elementi in traccia nei sedimenti lacustri e sulla loro rilevanza ecotossicologica.
5) Strategie di gestione e recupero di ambienti lacustri: vengono condotte ricerche intese a sviluppare metodologie scientificamente avanzate per la protezione e la gestione degli ambienti acquatici soprattutto attraverso tecniche di interventi diretti nell'ecosistema.