La Fondazione Cortese nasce nel 1990 per iniziativa di Amelia Cortese Ardias ed ottiene il riconoscimento della personalità giuridica dal Ministero per i Beni Culturali.
E’ intitolata a Guido e Roberto Cortese che con la loro azione politica, professionale, culturale esaltarono i valori liberali, posti alla base dell’attività della Fondazione Cortese.
Questa persegue lo studio e la promozione del liberalismo come etica della libertà e della responsabilità dell’individuo e come teoria politica delle istituzioni che stanno alla base della vita civile ed economica.
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da prestigiose personalità del mondo della cultura e della imprenditoria, con Presidente la Dott.ssa Amelia Cortese Ardias e Vice Presidente il Rettore Magnifico dell’Università “Federico II” di Napoli, Prof. Fulvio Tessitore.
Lo Statuto svincola la Fondazione da ogni riferimento a partiti politici ed organizzazioni di settore.
L’attività dell’Ente si articola su tre principali linee direttrici:
Giovani – Mezzogiorno – Europa.
Esso opera per promuovere e divulgare studi e ricerche in ogni materia di rilevante valenza culturale e sociale, per diffondere, soprattutto fra i giovani, l’interesse per i problemi politici, sociali ed economici attinenti al Mezzogiorno d’Italia alla luce dell’integrazione europea.
Solo in una società aperta, dove la formazione professionale continua è l’unico strumento da offrire ai giovani per vincere la concorrenza internazionale, si sviluppano i valori della libertà, attraverso il dialogo tra culture diverse.
La rivoluzione tecnologica e la costruzione delle società dell’informazione vanno viste, pertanto, come colonne portanti degli anni duemila.
Ma la globalizzazione si realizza soprattutto attraverso la crescente liberalizzazione e la competizione permanente come legge fondamentale, nel rispetto delle diverse identità e dei valori comuni.
La Fondazione Cortese promuove iniziative, convegni, ricerche e borse di studio per approfondire il dibattito sui cambiamenti culturali della società contemporanea, che sono strettamente connessi a quelli economici, politici e sociali.
Particolare attenzione è stata rivolta all’Unione Economica Europea, ai nuovi interrogativi e alle nuove sfide sorte con la nascita dell’Euro, che segna il cambiamento di epoca, prodromo dell’unione politica.
L’Unione Economica Europea dovrà affrontare e sconfiggere grandi problemi:
alta disoccupazione, bassa crescita economica, grave pressione fiscale, eccessiva spesa pubblica.
La Fondazione ha affrontato questi temi su vari fronti: ha avviato una serie di ricerche per mettere a fuoco la questione Nord-Sud all’interno dell’Europa e dell’area mediterranea. Dalle trasformazioni del Mezzogiorno d’Italia dipende il futuro della collocazione internazionale dell’Italia e quindi il benessere degli italiani.
La Fondazione si muove in sinergia con le Università, le Fondazioni e gli Enti culturali, le aziende produttive, non solo approfondendo il dibattito culturale sulle nuove tendenze in economia e in politica, ma cogliendo le trasformazioni in atto del panorama istituzionale e della società civile.