Noi non crediamo che essere gay significhi necessariamente essere di Sinistra. Non crediamo che l'essere omosessuale in Italia debba implicare il far parte della rete "no global", il simpatizzare per la Palestina o il portare la maglietta col "Che" al Gay Pride. E non vogliamo il monopolio della Sinistra sul mondo gay.
Noi non crediamo in quelle associazioni omosessuali che svendono il proprio patrimonio ideologico e la propria libertà di pensiero ai partiti politici, quasi sempre senza ottenere nulla in cambio.
Noi denunciamo l'ipocrisia, il tradimento e l'immobilismo del Centro - Sinistra verso la minoranza omosessuale italiana.
Noi denunciamo con forza l'omofobia di una parte del Destra, uno schieramento dove vi è una forte ignoranza riguardo alla tematica delle libertà civili in generale e per le persone omosessuali in particolare.
Noi vogliamo essere di stimolo e di pungolo all'interno del Centro - Destra, lavorando con insistenza e determinazione e utilizzando l'arma della dialettica politica.
Noi sosteniamo che il nemico dei gay non siano gli schieramenti di Destra o di Sinistra, ma il bigottismo ed il filo-clericalismo radicati come un cancro in entrambi gli schieramenti. Per questo noi vogliamo interloquire con la parte laica del Centro - Destra.
Noi crediamo nell'uguaglianza fra i cittadini, nella parità dei diritti e dei doveri, nella libertà di vivere il proprio orientamento sessuale con serenità e dignità.
Noi riteniamo che il movimento gay debba prestare maggiore attenzione alla propria cultura storica e contemporanea, per favorire il riconoscimento in un'identità comune ed in valori solidi.
Noi chiediamo al movimento gay più accortezza ai problemi sociali nel mondo omosessuale stesso, ovvero maggiore impegno nella lotta alla prevenzione dell'infezione da HIV, ma anche solidarietà tangibile verso i gay disabili e verso i gay anziani.
Noi ti chiediamo di unirti a GayLib.
Il presidente,
Enrico Oliari