I COMUNICATI
Il Presidente Napolitano esprime
sincero cordoglio per la scomparsa del Patriarca Alessio II.
Rinviata, d'intesa con il Presidente russo Medvedev, la cerimonia prevista
a Bari per la cessione della Chiesa Ortodossa di San Nicola.
Nel corso di un'amichevole conversazione telefonica, il Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso al Presidente della
Federazione Russa, Dmitry Medvedev, il più sincero cordoglio per
l'improvvisa scomparsa di Sua Santità il Patriarca Alessio II, che il
Capo dello Stato aveva incontrato lo scorso luglio a Mosca in occasione
della visita di Stato in Russia. Il Presidente Napolitano ha voluto in
particolare ricordare l'alta statura morale del Patriarca, che nello
svolgimento del suo Magistero spirituale si è profondamente impegnato in
favore della promozione della dimensione spirituale e religiosa del popolo
russo e del dialogo ecumenico.
Il Presidente Medvedev, che si trova attualmente in visita di Stato
all'estero, ha informato il Presidente Napolitano che si accinge a fare
immediato rientro a Mosca per prendere parte alle onoranze funebri per il
Patriarca. E' dunque inevitabile un rinvio delle cerimonie previste a Bari
per la giornata di domani 6 dicembre in occasione della cessione alla
Federazione Russa della Chiesa ortodossa di San Nicola.
I due Capi di Stato hanno convenuto di riprogrammare al più presto la
cerimonia, cui entrambi attribuiscono grande importanza.
Lettere ai Procuratori Generali di Salerno e di Catanzaro
Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Donato Marra,
su incarico del Presidente Giorgio Napolitano, ha oggi inviato al
Procuratore Generale presso la Corte di appello di Salerno, dott. Lucio Di
Pietro, la seguente lettera: <<La Procura della Repubblica presso il
Tribunale di Salerno ha effettuato ieri perquisizioni e sequestri nei
confronti di magistrati e uffici della Procura Generale presso la Corte di
appello di Catanzaro e della Procura della Repubblica presso il Tribunale
di quella città. Tali atti di indagine, anche per le forme e modalità di
esecuzione, hanno avuto vasta eco sugli organi di informazione, suscitando
inquietanti interrogativi. Inoltre, in una lettera diretta al Capo dello
Stato, il Procuratore generale di Catanzaro ha sollevato vive
preoccupazioni per l’intervenuto sequestro degli atti del procedimento
cosiddetto “Why Not” pendente dinanzi a quell’ufficio, che ne ha
provocato la interruzione. Tenendo conto di tutto ciò, il Presidente
Napolitano mi ha dato incarico di richiederLe la urgente trasmissione di
ogni notizia e – ove possibile – di ogni atto utile a meglio conoscere
una vicenda senza precedenti, che – prescindendo da qualsiasi profilo di
merito - presenta aspetti di eccezionalità, con rilevanti, gravi
implicazioni di carattere istituzionale, primo tra tutti quello di
determinare la paralisi della funzione processuale cui consegue – come
ha più volte ricordato la Corte costituzionale (tra le altre, con le
sentenze e le ordinanze n. 10 del 1997, 393 del 1996, 46 del 1995) – la
“compromissione del bene costituzionale dell’efficienza del processo,
che è aspetto del principio di indefettibilità della
giurisdizione".>>
Successivamente è intervenuta l'iniziativa assunta dalla Procura generale
di Catanzaro a seguito del sequestro di suoi atti processuali disposto
dalla Procura della Repubblica di Salerno che ha introdotto elementi di
ulteriore, grave preoccupazione sul piano delle conseguenze istituzionali,
configurando un aperto, aspro contrasto tra Uffici giudiziari. Pertanto il
Segretario generale della Presidenza della Repubblica, che aveva già
richiesto – su incarico del Capo dello Stato nell’esercizio delle sue
funzioni di garanzia – ogni utile informazione sulla vicenda al
Procuratore generale di Salerno, ha rivolto analoga richiesta al
Procuratore generale di Catanzaro. Specifiche iniziative dirette a
superare la paralisi della funzione processuale, ripristinando le
condizioni per il pieno esercizio della giurisdizione, restano affidate
agli organi di vertice dell’ordine giudiziario nell’ambito delle
attribuzioni previste dalle disposizioni vigenti.
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