Come Camera di Commercio di Latina abbiamo scelto di essere i “soci” di qualità delle imprese pontine. Lo abbiamo fatto sapendo che era tutto il sistema che doveva affrontare sfide enormi sul fronte dell’innovazione, della ricerca di nuovi mercati. Oggi possiamo dire di essere stati in grado di fare importanti passi avanti.
Perché?
Abbiamo introdotto un mutamento strutturale nella finanza: sono state centinaia le imprese pontine che utilizzano linee di credito a medio e lungo termine attraverso i piani messi in campo dalla Camera.
Sono centinaia le aziende che hanno trovato in progetti mirati le risorse necessarie ad investire e a rinnovarsi.
Ma abbiamo intenzione di fare di più: stiamo approntando un progetto di sostegno che consentirà di rendere disponibili alle imprese pontine enormi risorse finanziarie. Il credito è il punto debole di un modello economico, quello della provincia, fatto di medie, piccole e piccolissime realtà e per questo abbiamo avviato da qui il nostro processo di cambiamento.
L’altra sfida è stata quella di creare nuovi servizi, quella di non lasciare sole le aziende nel momento in cui debbono crescere. Per questo abbiamo dato vita ad un sistema di formazione delle risorse umane, attraverso la società partecipata Step, che oggi è riferimento per le imprese, per gli operatori pubblici della provincia di Latina e non solo. Lo abbiamo fatto coinvolgendo i Comuni, le associazioni di categoria.
Dobbiamo anche ricorda il mutamento culturale cui ha dato vita l’esperienza del Punto Nuove Imprese, un servizio messo a disposizione di chi vuol mettere su una sua azienda, di chi si vuole confrontare con il mercato: sono stati quasi 3.000 i giovani che hanno contatto il servizio, sono nate più di 300 imprese, 500 posti di lavoro creati e la prova reale che i giovani pontini non hanno bisogno di assistenzialismo, del posto fisso ma di opportunità.
Il futuro?
E’ il futuro delle imprese pontine che oggi debbono affrontare i mercati globali, debbono utilizzare nuovi strumenti di comunicazione, debbono entrare in mercati più remunerativi. La strategia che abbiamo messo in campo è una strategia legata alla qualità. Lavoriamo per il riconoscimento dei prodotti tipici di questa provincia (fior di latte, kiwi, carciofo, mozzarella di bufala, carne bufalina, carciofo romanesco, olio), per veicolare attraverso i marchi un turismo non più legato alle seconde case lungo la fascia costiera ma alla qualità della vita e alla riscoperta delle tradizioni, la creazione di una rete di sostegno all’internazionalizzazione (lo sportello specifico ha già creato una vetrina telematica con oltre 100 aziende).
La new economy è un nuovo terreno di confronto?
Anche in questo caso abbiamo lavorato con la medesima filosofia, abbiamo scelto partner di qualità per creare un servizio lì dove non c’era. E’ nato questo portale, è sotto gli occhi di tutti, è una grande opportunità. E siamo stati, ancora una volta, i primi. Ci piace fare scuola.
Questo portale, quindi, è un’altra tappa di una strategia. Stiamo anche attivando possibili sinergie con la Camera di Commercio di Frosinone al fine di creare un polo economico integrato del basso Lazio. E’ una cosa concreta come siamo usi fare in Camere, le idee ci sono ma vanno bene quelle idee che si trasformano in cose concrete, in servizi e in opportunità per le imprese. Questo è il portale, questa è la Seci la società di servizi innovativi destinata a divenire partner prioritario della Camera come è avvenuto per Step. Un modo di lavorare che ha funzionato e che funziona, che mettiamo a disposizione del sistema Latina.
Come è stato possibile fare questo?
Lo abbiamo fatto grazie al fatto che la Camera di Commercio di Latina è l’azienda delle aziende pontine che la rendono viva attraverso le associazioni di categoria che sono presenti nel consiglio e nella giunta camerale. Con loro abbiamo fatto un percorso difficile, abbiamo vinto molte sfide e con loro ci siamo dati i nuovi obiettivi.
Vincenzo Zottola
Presidente della Camera di Commercio di Latina