L’istituzione della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Venezia risale al Decreto del Governo Italico del 5 febbraio 1806, confermato da Decreto Napoleonico n. 145 del 27 luglio 1811. Sebbene già dagli inizi del 1700 la Serenissima Repubblica avesse creato un organismo denominato Deputazione al Commercio o Deputati alla Camera di Commercio con il compito di “facilitare l’esito delle mercanzie” e discutere in assemblea quindicinale lo stato del commercio e le possibili migliorie, sottoponendo i risultati all’esame delle Pubbliche Autorità, solo agli inizi dell’800 la Camera di Commercio trovò la sua effettiva origine. Il Decreto infatti fissava l’organizzazione e poteri della Camera di Commercio di Venezia; essa aveva carattere regionale: dei 15 membri, 9 dovevano avere residenza a Venezia e gli altri 6 uno per capoluogo delle 6 province venete. Nel successivo decreto del 19 marzo 1807 si regola l’iscrizione delle ditte all’anagrafe commerciale.
Pertanto, nel 2006 la Camera di Commercio di Venezia festeggerà i 200 anni di fondazione che verrà celebrata in maniera solenne, dando risalto al contributo che l’Ente camerale ha dato allo sviluppo economico del territorio provinciale.
E’ una occasione unica per porre all’attenzione della opinione pubblica il significato della Istituzione camerale in un momento di grande trasformazione e di riforma del Sistema Pubblico che vede nel soggetto regionale, nel decentramento dei servizi amministrativi a livello locale e nel tema della sussidiarietà gli assi portanti.
Le celebrazioni per il Bicentenario hanno avuto inizio ufficialmente proprio domenica 5 febbraio 2006 con una solenne cerimonia tenutasi a Venezia presso la Scuola Grande di San Giovanni Evengelista